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REGNO UNITO: In valigia mettete tanta ‘english culture’
Lavorare nell’industria culturale inglese: può essere una validissima idea visto che il settore sta tirando a più non posso. E le figure ricercate sono le più diverse
La cultura guadagna terreno nel Regno Unito. È infatti in continuo aumento la
partecipazione a mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, dovuta
principalmente ad un maggiore interesse da parte degli inglesi ma anche
all’aumento dei turisti che spingono l’offerta culturale nelle grandi città. E
le previsioni per gli prossimi anni sono più che buone, con una crescita che
potrebbe superare addirittura quella del settore finanziario e bancario, da
sempre uno dei settori forti dell’economia inglese.
Un motivo importante per questo sviluppo sta nell’unione tra cultura e business.
Sponsorizzare eventi come le mostre è un attività consolidata per il mondo
economico. Banche, assicurazioni e grandi imprese rafforzano la propria immagine
versando cospicue somme per progetti specifici.
I PROFILI RICERCATI
Oggi l’industria culturale conta per circa il 2% del prodotto interno lordo, il
famoso Pil. I teatri nella “City of London”, dove ogni sera “Jesus Christ
Superstar”, “Cats” e “The Phantom of the Opera” attirano migliaia di visitatori
disposti a pagare per un biglietto da 40 sterline in su, sono diventati vere e
proprie miniere d’oro. Nuovi musei, le produzioni musicali, numerose case
d’editrici ed altri enti culturali completano il quadro culturale londinese.
Oltre 100.000 persone sono impiegate nel solo settore musicale, mentre la forza
lavorativa globale assomma quasi ad un milione. Vista la grandezza e l’ampiezza
del settore, tra i profili professionali presenti si trovano non solo artisti
come writer, actor, dancer, musician e gli artigiani-artisti (ceramics designer,
jewellery designer, conservator, restorer). Oltre alle figure amministrative (arts
administrator, gallery exhibition officer, theatre manager, marketing executive,
chartered accountant) la cultura è presente nella terapia (art therapist, music
therapist, dramatherapist), nella formazione (music teacher, museum education
officer) e negli enti locali (community arts worker). Circa il 40% del personale
impiegato nella cultura è composto da laureati, molti dei quali sono liberi
professionisti.
Tipico per il settore delle arti espressive è l’andamento stagionale del lavoro
con picchi durante l’estate (Summer festivals) e Natale. Di conseguenza molte
persone lavorano con contratti brevi. Il 25% della manodopera ha un contratto
part-time mentre gli stipendi si collocano in basso nella graduatoria
remunerativa. Molti artisti sono costretti a svolgere un secondo lavoro perché
la danza e la recitazione non bastano per vivere.I posti di lavoro si
concentrano a Londra e nel Sud-Est.
PICCOLE REALTA’
Le imprese culturali sono generalmente piccole ed hanno meno di dieci
dipendenti. Spesso esistono solo per la durata di una determinata mostra o
performance. Le imprese grandi sono solo quelle dei teatri e dei musei che
possono impiegare fino a 500 persone.
Un ruolo centrale nello sviluppo della cultura hanno gli “Arts Council” delle
regioni. Come “braccio” pubblico investono centinaia di milioni all’anno. Una
parte consistente dei loro fondi proviene dalle entrate della National Lottery.
TANTI CONSIGLI IN RETE
Ecco alcuni siti internet di sicuro interesse per chi
intende cercare lavoro nel settore della cultura in Inghilterra
www.artscouncil.org.uk
Responsabile dello sviluppo del settore culturale, pubblica una newsletter per
ogni regione con informazioni su attività, training e lavoro.
www.prospects.ac.uk
Informazioni su formazione universitaria e mondo del lavoro per laureati del
settore culturale.
www.an.co.uk
Informazioni sulla professione dell’artista
www.artsprofessional.co.uk
Rivista con annunci di lavoro e job alert.
www.artsculturemediajobs.com
Sito specializzato su offerte di lavoro in Visual Art & Design, Performing Arts,
Media & New Media, Culture & Heritage, Education.
www.artshub.co.uk
Arts Hub pubblica novità del settore e dispone di un’ampia banca dati con
offerte di lavoro.
www.ccskills.org.uk
Organismo responsabile della formazione nei settori creativi e culturali.
www.cida.co.uk
Cultural Industries Development Agency (CIDA) pubblica una newsletter mensile
con tendenze, formazione, jobs.
www.voluntaryarts.org
Volontariato e arte.
www.abo.org.uk
Association of British Orchestras.
www.bfi.org.uk
British Film Institute.
www.museumsassociation.org
Museums Association.
www.tmauk.org
Theatrical Management Association / SOLT (Society of London Theatres)
www.royalacademy.org.uk
Royal Academy of Arts
www.artsfestivals.co.uk
British Arts Festivals Association
Bernd Faas
Eurocultura
Data: 28-07-2010


