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Non dite “la sottoscritta” se siete maschi! (ADDETTO RECLUTAMENTO)
Basta una disattenzione per buttare all’aria qualsiasi chance di ben figurare quando si vuol conquistare un posto di lavoro. E’ quel che è capitato ad uno dei candidati che si sono presentati tramite CV a Chiara Campelli, Direttore Risorse Umane Articolo1 Spa, la quale di fronte ad un inciampo davvero clamoroso non ha potuto che assumere l’altro
Niente errori di battitura o parti di curriculum prese pari pari da altri. Oltre a causare spiacevoli equivoci, vi mettono in cattiva luce nei confronti del selezionatore. Sono alcune delle ‘leggi’ non scritte da tenere bene a mente quando ci si accinge a compilare il proprio profilo di competenze. Ne abbiamo un illuminante esempio, ancora una volta, occupandoci del confronto tra due candidati per un posto all’interno dell’Agenzia per il Lavoro Articolo1 SpA.
LA RICERCA
Articolo1 SpA, Agenzia per il Lavoro, ricerca personale interno per la figura
di Addetti reclutamento/selezione/amministrazione. La figura richiede delle
conoscenze nel reclutamento, selezione e amministrazione del personale.
Gli elementi che maggiormente interessano sono la conoscenza dei principali
applicativi informatici, una pregressa esperienza nel ruolo, la conoscenza del
territorio, delle istituzioni e del mercato di riferimento. Le caratteristiche
personali sono spiccata intraprendenza, forte resistenza allo stress e
motivazione alla crescita.
Chiara Campelli, Direttore Risorse Umane Articolo1 Spa, ha ricevuto per questa
ricerca migliaia di curricula, visto che la figura è, per altro, ricercata su
tutto il territorio nazionale.
I curricula che prendiamo in considerazione sono di due laureati: uno di 31 anni
per il curriculum A e l’altro di 35 anni per il curriculum B. Un’osservazione
prima di ogni altra cosa: la caratteristica negativa che accomuna i due
curricula riguarda la mancanza di una lettera di presentazione in cui indicare
subito cosa si fa, chi siamo, come siamo e perché vogliamo cambiare lavoro.
CURRICULUM A
Si nota che nel
curriculum A sono stati indicati i dati in modo chiaro, sintetico ed
esaustivo in uno stile grafico (cosa da non sottovalutare) assolutamente
corretto. Si inizia con i dati personali, quindi si passa alle esperienze
lavorative in cui si indica non solo l’azienda, ma le attività che sono state
svolte nell’azienda indicata. Infine gli studi ed il livello di conoscenza delle
lingue, e quant’altro.
L’unico appunto che può essere fatto è la prolissità nell’indicare le varie
mansioni svolte, si poteva fare un piccolo sforzo di maggiore sintesi, ma non è
poi così male.
CURRICULUM B
Nel
curriculum B sono molte le osservazioni da fare. Per prima cosa lo stile
grafico è assolutamente particolare, il che non depone mai a favore del
candidato, dà la sensazione di poca chiarezza di idee. C’è, poi, da notare, che,
al contrario del precedente, sono stati, prima di tutto, indicati i dati
relativi allo studio e alla formazione, con un’ampiezza di particolari e di dati
che non interessano assolutamente la ricerca, tanto meno il selezionatore.
Si passa, finalmente, alle esperienze professionali. E qui, forse, abbiamo la
sorpresa peggiore: si indica una mansione generica “impiegato” che vuol dire
tutto e niente. Non sono indicate le mansioni svolte se non degli incarichi
generici. L’unico dettaglio che risulta evidente è con quale tipo di contratto
si è svolto il rapporto di lavoro precedente.
La cosa diviene sempre più confusa quando si parla, genericamente, di Public
relation e Organizzatore stand, senza alcun chiarimento e che per di più
rappresentano tutti elementi che non hanno niente a che fare con la figura
richiesta.
L’unico aspetto che potremmo definire positivo è l’indicazione delle conoscenze
informatiche, in cui la sinteticità e chiarezza di linguaggio ci fa capire che
il candidato parla di cose che conosce concretamente.
Finiamo, poi, in bellezza con un “La sottoscritta” che non capiamo da dove
venga, visto che il candidato è di sesso maschile. Evidentemente è una frase
malamente copiata da un altro curriculum. E’ importante fare attenzione a non
fare errori di battitura o così macroscopici come l’ultimo indicato, perché non
depongono affatto a favore della precisione e attenzione del candidato.
Suggeriscono un’immagine di sciatteria e disordine che, certo, non possono
piacere a chi sceglie un collaboratore che si desidera, ovviamente, affidabile.
LA SCELTA
Si tratta di due esempi paradigmatici di curricula: il primo valido - e la persona è stata assunta - in cui viene esattamente indicato in maniera corretta tutto ciò che nell’annuncio era stato richiesto; l’altro decisamente scadente dove, non soltanto, non è stato indicato quanto richiesto, ma tutto è molto confuso in una specie di strano guazzabuglio. Pieno di errori imperdonabili che hanno portato la selezionatrice a cestinarlo.
IL CURRICULUM QUESTO SCONOSCIUTO
A cura di Chiara Campelli, direttore risorse umane
Articolo1 s.p.a.
“Dati fisici scontati”, “Stato civile: celibe militesente”, “Coniugato dal
1974”, “Sono alto 1,95 e ho tanta voglia di crescere”, “Socio CAI - ACI - AVIS -
AIDO - ANFU (Associazione Nazionale Figli Unici)”, “Occhi e capelli azzurri”,
“Vi do l’Ok per la privacy”.
Questo ed altro ancora riusciamo a trovare quotidianamente nei curricula che
vengono inviati in Agenzia. I selezionatori sono spesso sommersi da pagine e
pagine di banalità, informazioni assolutamente superflue, quando non addirittura
comiche. Risultato: difficoltà di rilevare i dati necessari alla selezione.
E, allora, pensando di fare cosa utile a tutti coloro che si apprestano ad
inviare un curriculum vitae, facciamo una breve sintesi di tutto ciò che si deve
dire o non dire e soprattutto come dirlo per ottenere l’attenzione del
selezionatore.
Il primo imperativo categorico è non superare mai le tre pagine, scrivere con un
carattere grande, utilizzare al massimo la sintesi.
Si parte in ordine con:
DATI ANAGRAFICI: data di nascita, indirizzo, recapito telefonico. Evitiamo, per
cortesia, ogni riferimento al segno zodiacale con relativi commenti: “Il leone è
il re della foresta per cui è uno che ha la tendenza a comandare. Infatti come
capoarea ho coordinato 10 agenti”.
STUDI E FORMAZIONE: Laurea o Diploma, eventuali master. Qui è importante evitare
di nominare ogni singolo esame con votazione. Succede spesso che vengano
inutilmente riportati, ottenendo solo di confondere le idee a chi legge.
ESPERIENZE PROFESSIONALI: vanno espresse in ordine cronologico inverso, cioè
iniziando dalla più recente quindi a ritroso fino al primo impegno lavorativo.
CONOSCENZE LINGUISTICHE: indicare il livello di conoscenza (ottimo, buono,
scolastico). E’ inutile, se non addirittura controproducente, barare perché
spesso la conoscenza delle lingue viene testata dal selezionatore stesso.
CONOSCENZE INFORMATICHE: dettagliare i programmi conosciuti e a quale livello.
Anche qui vale la stessa raccomandazione di cui sopra. Non barare. E’ inutile,
anzi dannoso.
ESPERIENZE O INTERESSI qui si apre realmente un discorso a parte, poiché
possiamo
EXTRAPROFESSIONALI: trovare di tutto. Evitate descrizioni inutili e pedisseque
dei vostri hobbies: “Sono una mangiatrice di quotidiani e periodici, navigo ore
in internet, ascolto alla radio le notizie più cool e di tendenza, leggo di
tutto, mi piacerebbe collezionare biografie di uomini illustri”.
Data: 26-07-2010


