> NEWS DAL MONDO DEL LAVORO
In selezione è importante essere credibili (ASSISTENTE DI DIREZIONE)
A volte il nostro destino lavorativo č deciso da un test psicologico. Accade anche questo in fase di selezione, perciņ bisogna essere pronti a tutto. Ad accompagnarci lungo le fasi di uno
Al colloquio bisogna essere credibili, sapersi "vendere". La premessa per quanto scontata, è d'obbligo se il candidato vuole essere preso in seria considerazione dal selezionatore per quella proposta di lavoro. Imparare ad esaltare le proprie capacità davanti a chi fa selezione è un vantaggio, ma attenzione, non deve sconfinare nella menzogna perché l'interlocutore se ne rende conto dopo pochi minuti. Bastano un paio di domande incrociate, qualche test psicologico e le bugie saltano fuori. Alcune volte accade che i test psicologici vengano utilizzati perché l'azienda cliente del selezionatore, non è in grado di scegliere il candidato adatto. Un caso che è accaduto alla società di ricerca e selezione Focus Head Hunting di Bologna.
La ricerca
"Un'importante società leader nel settore dei veicoli - spiega Vasco Bosi - legale rappresentante della società di ricerca e selezione Focus Head Hunting - mi ha incaricato di cercare un'assistente di direzione a cui affidare l'incarico di intervenire, coadiuvare ed assistere le attività riguardanti la direzione generale". I requisiti richiesti sono: il diploma o la laurea, una buona conoscenza della lingua inglese e un'esperienza di almeno 5 anni in una posizione analoga. Completano il profilo la conoscenza dei tradizionali strumenti informatici (Microsoft Office), una forte motivazione, flessibilità e grande intuito.
"Per la ricerca che abbiamo pubblicato sul nostro sito internet - prosegue Vasco Bosi - ci siamo avvalsi della nostra banca dati, che conta migliaia di cv inseriti in base a tre parametri: la conoscenza delle lingue, il ramo di attività economica e le esperienze professionali. In base alla richiesta dell'azienda estrapoliamo i curricula più interessanti e telefoniamo ai candidati che li hanno inviati più di recente". La prima scrematura avviene con il curriculum: già un buon 50% viene scartato solo sulla base del cartaceo perché i requisiti non sono in linea con le necessità dell'azienda.
A questa fase segue, se necessaria, quella del "corteggiamento": il candidato viene invitato direttamente in azienda per valutare la proposta di lavoro.
Nel nostro caso la ricerca era richiesta per sostituire l'assistente che sarebbe andata in pensione. "Tengo non solo con i clienti ma anche con i candidati un comportamento di tipo consulenziale. Parto dal presupposto che il candidato non si nasconda. Se mi dice che ha un inglese fluente presumo che non menta neanche 5 secondi, parto dalla sua buona fede". Lo screening iniziale viene fatto su due variabili: la conoscenza della lingua inglese, l'esperienza professionale, avere operato o aver toccato anche problematiche di tipo commerciale e marketing.
"Di solito - prosegue Vasco Bosi - accompagno i candidati in azienda. E' un modo questo per comprendere come si comporta il candidato e l'azienda, capire qual è il progetto e il piano di sviluppo e crescita. Il compito del buon selezionatore è equilibrare da un lato il bisogno dell'azienda e dall'altro l'interesse del candidato".
A questa prima fase è seguito un incontro tra i candidati e l'assistente alla direzione generale che avrebbero dovuto sostituire. Entrambe le candidate hanno mostrato senza veli le loro caratteristiche, più trasversale ed organizzativa la prima, più dinamica e flessibile la seconda.
Candidato A
40 anni bolognese, con un diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere, la candidata si dimostra aperta e flessibile. Si segnala per le sue capacità trasversali, di organizzazione e gestione delle situazioni di crisi con equilibrio. Conosce l'inglese in modo fluente e il tedesco a livello scolastico.
Candidato B
La seconda candidata è italo-inglese, quarantenne e diplomata al liceo linguistico. Ha una grande esperienza nel ruolo di assistente alla direzione generale. In grado di interagire con l'area marketing, coadiuva l'amministratore delegato nelle attività giornaliere, è il suo interfaccia verso il consiglio d'amministrazione e i clienti. Proprio grazie all'esperienza maturata, la candidata si segnala per la sua grande flessibilità.
La scelta non appare per nulla semplice. Entrambe le candidature sono di spessore. "La mia missione è trovare la persona migliore, cercando di stimolare un rapporto di confronto con l'azienda. A volte capita che le persone selezionate sono così di valore, che l'azienda non è in grado di scegliere. Come in questo caso".
La scelta
L'azienda al cospetto delle due candidate si è trovata in difficoltà, perciò ha chiesto al selezionatore di sottoporre loro un test psicologico di carattere generale. Entrambe hanno accettato senza paura di mettersi a nudo. "Abbiamo rovesciato l'approccio, puntualizza Vasco Bosi. Generalmente il test psicologico viene richiesto per una prima scrematura, in questo caso viene utilizzato come ultima spiaggia, per ricercare nei limiti che vanno oltre le competenze professionali": nonostante il test le candidate sono risultate molto valide. L'azienda ha scelto il candidato A, ma ha precisato che avrebbe assunto anche l'altra candidata con il tempo. "Se avessi dovuto decidere, avrei scelto nel breve periodo - conclude Vasco Bosi - la candidata B perché è più centrata per il ruolo. Ma non conosco gli sviluppi organizzativi dell'azienda. Il mio compito finisce nel momento in cui ho una rosa di candidati, mi impongo di essere neutro. Tendo comunque a presentare all'azienda persone con esperienze professionali diverse, cosicché il mio interlocutore si ponga nella condizione di valutare con senso critico la sua organizzazione".
LE CINQUE REGOLE PER UN COLLOQUIO SOPRA LE RIGHE
a cura di Vasco Bosi di Focus Head Hunting
1) credibile - il candidato deve raccontare al selezionatore ciò che corrisponde effettivamente al profilo ricercato
2) mirato - il candidato in sede di colloquio deve "vendere" la propria professionalità e le proprie capacità, rimanendo attinente all'argomento della selezione, senza divagare
3) informato - bisogna presentarsi al colloquio, sapere già tutto o quasi sull'azienda che sta valutando il candidato. E' bene assumere tutte le informazioni possibili, magari attingendole da internet, per dimostrarsi documentati
4) concentrato - il candidato deve essere concentrato sull'oggetto della ricerca, senza uscire dai contenuti del colloquio
5) abbigliamento - il candidato deve presentarsi al colloquio in modo consono alla professione che andrà a svolgere. Anche se si tratta di una posizione di responsabile manutenzione, è meglio non presentarsi con i pantaloncini corti, in tenuta estiva
Data: 12-02-2009


