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Dall’Europa un volano per i Green Jobs

Entro il 2020 in Italia il 17% dell’energia consumata dovrà provenire da fonti rinnovabili. Entro 10 anni la produzione di energia pulita dovrà più che raddoppiare

immagine newsEntro il 2020 il 17% dell’energia utilizzata in Italia deriverà da fonti rinnovabili. Almeno se il nostro paese saprà ottemperare a quanto stabilito in modo vincolante dal cosiddetto “pacchetto clima-energia” basato sull’obiettivo 20-20-20 (-20% di gas serra prodotti, +20% di efficienza energetica, +20% di consumo di energie da fonti rinnovabili). Il rispetto di questo target, invece di rappresentare un vincolo per il “sistema Italia” costituisce una grande opportunità sia per gli effetti attesi sul clima che per le ricadute sociali e occupazionali.
Il salto da compiere è tutt’altro che semplice, anche se il mercato sta premiando le scelte che vanno nella direzione della tutela ambientale e dello sviluppo di alternative sostenibili ai comportamenti “spreconi” di aziende e privati: attualmente l’Italia è ferma al 5,2% di energie rinnovabili prodotte sul totale dei consumi energetici. Questo significa che in un decennio dovremo colmare un gap del 12%, raddoppiando di fatto l’attuale produzione “verde” nazionale. Come ben si intuisce, questo potrebbe costituire un volano eccezionale per la nostra economia, facilitando processi che sono già in atto ma che i tempi europei costringono ad incentivare e accelerare. Per quanto riguarda gli altri grandi paesi del Vecchio Continente, il consumo attuale e la quota obiettivo sono, rispettivamente, i seguenti: Germania 5,8 e 18%; Spagna 8,7 e 20%, Francia 10,3 e 23%, Polonia 7,2 e 15%, Regno Unito 1,3 e 15%.


Un piano per l’efficienza e il risparmio

Per raggiungere l’obiettivo gli Stati membri dovranno promuovere e incoraggiare l’efficienza energetica e il risparmio; loro il compito di adottare un piano d’azione che fissi gli obiettivi nazionali in materia di quota di energia rinnovabile nel settore dei trasporti, dell’elettricità e del riscaldamento e raffreddamento nel 2020, tenendo conto degli effetti delle altre politiche relative all’efficienza energetica e le misure da adottare per raggiungere detti obiettivi. Il piano d’azione dovrà essere notificato alla Commissione Europea entro il 30 giugno 2010.

Si definiscono “fonti energetiche rinnovabili” le fonti non fossili, come quelle eolica, solare, geotermica, aerotermica, idrotermica, l’energia oceanica, idroelettrica, la biomassa, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione e i biogas.

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